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  • Tatiana Dereani Forte&Chiaro Mensile Medio

Acqua: dalle sorgenti al mare un percorso di giochi e di misteri


Un dicembre insolito quello appena trascorso, privo di neve, che ci ha permesso di riscoprire le diverse bellezze che a tanti erano sfuggite. La bellezza della natura che, quasi vanitosa, si mostra con quei colori vivaci più primaverili che invernali, la bellezza di una storia antica che si racconta, la bellezza di scoprire come quei luoghi possano essere vissuti. Immagino di sorvolare questa regione entrando dal vicino Veneto, con un parapendio o una mongolfiera o un drone e di vedere dall'alto il paesaggio sottostante... volare tra gli alberi, salire sulle vette e atterrare prima di scorgere gli abitati. Una sensazione piacevole e strana, ma qualcosa attira la mia attenzione; dall' alto noto che tra le fenditure dell' altopiano del Cansiglio o del Monte Cavallo, l'acqua scompare per poi riapparire in superficie nel comune di Polcenigo (pn) precisamente nella sorgente del Gorgazzo diventando un meraviglioso specchio d'acqua di colore azzurro molto intenso. Da una grotta subacquea costituita da risorgiva, seconda sorgente carsica più profonda in Europa pronfonda circa 212 m (limite finora esplorato), emergono acque dal colore dello smeraldo definite nel 1877 dal geografo Giovanni Marinelli, nel suo sonetto, un " cielo liquido".

La sorgente del Gorgazzo rimane avvolta dal mistero per la peculiarità geologica che la rende così speciale, che la vede protagonista di numerose attività di ricerca le cui acque manifestano una variabilità di colori a seconda della luce ma soprattutto della purezza della sua acqua. La purezza è una caratteristica che è presente in molte acque del Friuli come nelle risorgive che incontriamo scendendo verso la pianura friulana in località le Torrate a Chions (pn). Il bosco delle Torrate presenta numerose polle di risorgiva e corsi d' acqua superficiali con meandri conferendo così al Parco delle Fonti, un parco naturale che si estende per 80 ettari con alberi autoctoni e con una pista ciclabile di 8 km, un paesaggio unico in cui la natura si esprime al meglio e dove si possono incontrare animali selvatici grandi amici di una figura femminile presente nel folklore popolare friulano: l'Agana.

Le Agane donne naturali, selvagge dai saperi ancestrali al confine tra mito e realtà vivono nei pressi di sorgenti, fiumi o laghi spesso vicino ai lavatoi. Si racconta che presso la località vicina di Casarsa della Delizia le Agane si ritrovavano alle rogge...

...Dicevano i vecchi che le fate potevano essere viste. Ho sentito anche raccontare che qualcuno che era andato di buon mattino a falciare l'erba la vide bagnarsi nei corsi d'acqua, vestite di bianco, come delle fate. La gente si meravigliava vedendo quelle donne nell'acqua ma non aveva timore perché le fate non erano cattive....

Leggenda tratta dal testo Agane.Fate d'Acqua (B.Bacchetti; T. Dereani Foto E. Turco) Anguana Edizioni Siamo quindi dinnanzi ad un legame forte tra i racconti di un tempo e il valore di queste acque, che nel loro percorso acquistano sempre più forza come il Re dei fiumi alpini, ''il Tagliamento'', fiume con un ecosistema prezioso con canali intrecciati. Il fiume crea giochi e riflessi e spostando pietre, modifica il paesaggio, a tratti, in un susseguirsi di pozze e cascatelle quasi a richiamare una fonte termale. Ci regala momenti davvero speciali per poi ritornare a sorprenderci mesi dopo, con la nuova stagione con nuove forme e panorami. E' un dolce fluire delle acque che giunge poi al mare portando con se antichi saperi, canti e memorie.

Tatiana Dereani


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