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  • Tatiana Dereani per il Mensile Medio Friuli

Il Borgo Antico di Valvasone...... Tesori e Suggestioni


Qualche giorno fa, proprio il giorno che ha visto la vittoria del Borgo di Venzone (Ud) nel concorso de ''Il Borgo dei Borghi 2017'', ero andata a visitare un'altro borgo del FriuliVG che fa parte del Club de '' I borghi più belli d'Italia'': ovvero il Borgo Antico di Valvasone (Pn).

Un borgo medievale di straordinario fascino, una suggestiva piazza dominata dal Castello (1206) dove hanno soggiornato diversi Papi importanti, come Gregorio XII e Papa Pio VI e anche imperatori come Napoleone, che proprio in questi giorni è protagonista della rievocazione della battaglia sul Tagliamento in quattro giornate a ricordo di due momenti storici diversi, avvenuti tra Porcia e Valvasone 1809 e 1797.

Iniziamo la nostra visita dal Castello appartenuto alla nobile casata dei di Valvasone, il cui nome deriva dal tedesco ''wolfes- höfe'' ossia ''masseria del lupo'', il cui simbolo è un lupo nero su sfondo bianco a cui sarà affiancato a fine duecento dal lupo rosso della famiglia dei Cuccagna di Spilimbergo. Al suo interno il '' Teatrino'' fine settecento, uno dei gioielli architettonici del Nord-est in quanto considerato tra i più piccoli al mondo. E' una sensazione bellissima, esso si presenta con un palco rifatto in periodi recenti e occupa metà salone, mentre l'area della platea con un'altezza del piano di 4,70 metri si presenta con un'ordine di palchi costruiti, di apparato ligneo a guisa di balconcino impreziositi da decorazioni, con stemmi e dipinti che lo nobilitano.

Un dettaglio curioso rapisce il mio sguardo, in mezzo ad affreschi di putti e scene tratte dalla mitologia classica, scorgo in modo confuso una figura di bimba senza veli intenta a raccogliere qualcosa dal cesto, un'arcobaleno e un fiore. Un dettaglio che lo si potrebbe interpretare, come un rimando al collegamento tra terra e cielo, in quanto la bambina potrebbe rappresentare la personificazione di una divinità femminile precristiana, la dea Iside, visto la particolarità della figura. Iside è legata al culto della dea Madre che nel tessuto rurale friulano in alcune leggende, nei racconti fatti intorno al ''fogolar'' che parlano di donne di un tempo antico che vivevano nelle grotte o vicino all'acqua e avevano saperi ancestrali le'' Agane'' . Una di queste leggende narra:

LE FATE CON I BOCCOLI

Ci raccontavano, quando eravamo piccoli, che giù, per la strada, si potevano vedere le fate. Durante il giorno nessuno riusciva a scoprirle. Uscivano soltanto la notte e si recavano ai lavatoi a lavare lino e canapa, sbattendo il bucato con un forte fracasso. Se qualcuno si avvicinava per spaventarle, all'improvviso sparivano e non si sapeva dove andassero a nascondersi. Invece, se si passava per la strada fingendo di non accorgersi della loro presenza, continuavano a lavare e a sbattere la canapa. Io non ho mai visto le fate però le ho immaginate con la mia fantasia: belle, bionde, con i boccoli e, sopratutto, buone, incapaci di fare del male ad alcuno.

Testo tratto da: '' Agane. Fate d'acqua'' di B.Bacchetti; T. Dereani; E.Turco Anguana Edizioni

L'arte e la sua bellezza, la sua interpretazione e il saper cogliere dei messaggi oltre a ciò che ci è stato insegnato. Una spinta che mi accompagna a scoprire, dopo il magnifico ''Teatrino'', la sala degli affreschi ricca di simbolismi e significati.

Un'esperienza incredibile, non solo un patrimonio culturale di immenso valore testimone di processi storici importanti ma, il Borgo Antico di Valvasone, Borgo degli Affreschi si distingue anche per essere il Borgo delle Spose merito dei diversi luoghi. Dal Castello al Duomo, la Chiesa dei SS. Pietro e Paolo al Convento dei Servii di Maria, il palazzo del Comune, Sala Roma senza citare altre opportunità che Valvasone è in grado di offrire per un matrimonio meraviglioso essendo un borgo medioevale dalle autentiche sfumature e ricchezze culturali e come si legge dal suo sito principale: '' .. Accade solo a Valvasone e nelle favole....''

Ed è così, perchè aprendo timidamente il portone del duomo scopro qualcosa che mi lascia ancor di più stupita, l'organo cinquecentesco del duomo di Valvasone oltre al valore musicale che nel mese maggio possiamo ascoltare, mostra interessantissime decorazioni con intagli e indorature. Le portelle furono ideate dal Pordenone, uno dei pittori più noti dell'epoca e considerato uno dei maggiori interpreti dell'arte rinascimentale, raffiguranti temi del vecchio testamento.

I luoghi hanno un anima, una storia, se ben conservati come questo borgo, preziosi gioielli da conoscere e da vivere attraverso nuovi occhi; basta ascoltare e lasciarsi guidare da chi il territorio lo vive e lo ama, per questo proprio a Valvasone tante spose scelgono di vivere il giorno più bello.

Tatiana Dereani


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