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  • Tatiana Dereani per il mensile Forte e Chiaro

Tra Ronchis e Fraforeano un incontro di arte bellezza e narrazioni


Quando le giornate sono così soleggiate e belle ogni momento libero diventa un dono per conoscere il territorio in cui viviamo. Ho iniziato così, un impegno che mi ha portato in una determinata zona e ho colto l'opportunità di riscoprire, una chiesa, un dipinto, un albero, una leggenda sentita e da lì in poi tutto ha preso forma. Nei miei precedenti racconti ho parlato di territorio, di cultura locale e di alcune figure mitiche femminili chiamate ''Agane'' tratte dal libro Agane. Fate d'acqua di B.Bacchetti; T. Dereani E. Turco e anche la pianura friulana conserva qualche traccia nelle leggende giunte a noi. Ampiamente descritte le località straordinarie come quelle delle Risorgive di Codroipo, dell'incantesimo del fiume Stella nei pressi del comune di Rivignano Teor, o del Tagliamento a Latisana, questa volta, vi porto a Ronchis e nella frazione di Fraforeano.

Una piazza molto accogliente, una brevissima camminata da un lato siamo nella chiesa di Sant'Andrea Apostolo mentre se ci spostiamo verso il Tagliamento al lato opposto sulla nostra sinistra troviamo la Chiesetta di Santa Libera la cui Santa viene celebrata il 1 febbraio da tutta la borgata. Chiaccherando con i residenti scopro che alla fine del paese, vicino al corso san Valentino, si trova l'antica ''Ancona di Santa Sabata''. Essa si presenta con affreschi di straordinaria bellezza, e mi spiegano la particolare devozione e l'invocazione contro le febbri aggiungendo che fino a due secoli fa si usava svolgere la processione la prima domenica di maggio partendo dalla chiesa parrocchiale di Fraforeano. Questa Chiesa comprende tre altari dedicati ai santi Fermo Rustico, Procolo e alla Madonna della Salute e conserva dei dipinti murali, delle tele che rapiscono i miei sensi che mi portano alla settecentesca Villa de Kechler de Asarta il cui parco di 3 ettari che affianca anche in alcune parti l'argine del fiume Tagliamento, mi fanno venire in mente la leggenda locale:

L'orco del fiume in piena

Tanto tempo fa c’era una ragazza che abitava in una casa in mezzo al bosco. Era rimasta orfana e si guadagnava da vivere filando, cucendo e ricamando. La gente del vicino paese, sapendo della sua condizione, le portava sempre dei lavori da fare.

Un giorno, un signorotto che abitava in un grande palazzo sulla collina, mentre tornava dalla caccia, vide la bella fanciulla che filava e se ne innamorò.

Per convincerla ad andare a vivere nel suo palazzo le portò in regalo un paio di orecchini, ma poichè la fanciulla rifiutava di seguirlo minacciò di bruciarle la casa.

La fanciulla rifiutò ancora. Il ricco signore si era invaghito di lei e la pensava continuamente, anche di notte, tanto da non riuscire a prendere sonno.

Una notte scoppiò un violento temporale: la ragazza pregava nella sua stanza perchè il temporale finisse e il fiume non straripasse.

Nel suo palazzo il signorotto stava meditando come poteva fare per rapire la povera giovane. Quella, si disse, era la sera adatta, nessuno avrebbe sentito le grida di aiuto della giovane. Così decise d'andare da lei per portarla con sè.

Bussò alla porta ma nessuno venne ad aprire. Prese la rincorsa e la sfondò. La ragazza terrorizzata per il temporale e per la comparsa del signorotto uscì velocemente e fuggì lungo la riva del Tagliamento; il signore la rincorse con il suo cavallo, ma lei, non avendo altro scampo, si gettò nel fiume. Il signore la seguì tra i flutti. Dopo tre giorni il corpo della ragazza fu trovata sulla riva del Tagliamento: pareva fosse ancora in vita. Il corpo dell’uomo e il suo cavallo non furono mai ritrovati.

La leggenda racconta che ogni volta che il fiume Tagliamento è in piena, si sente un cupo rumore è il signorotto, paragonato al diavolo che, con il suo cavallo tenta di uscire dall’acqua.

Testo tratto dal sito del comune di Ronchis http://www.comune.ronchis.ud.it/

Una somiglianza con le leggende delle Agane le fate dell' acqua, donne dai saperi ancestrali che tessevano e filavano come questa ragazza, donne che vivevano nei pressi di sorgenti o nelle grotte o relegate ai margini dei paesi o come qui nei boschi.

La bellezza delle leggende è anche questo, la tradizione orale di volta in volta può esser arricchita , ma la cosa straordinaria è che comunque giungono a noi sempre con valenze simboliche intatte, quasi a riportarci antichi codici che ormai non siamo più in grado di interpretare.

A collocare la leggenda è il temuto e amato Tagliamento, uno dei fiumi più importanti d'Europa che insieme agli altri della Regione compongono un mosaico di ambienti naturalistici e riserve uniche al mondo. Una vicinissima è la Riserva Naturale Foce dello Stella nella laguna di Marano.

Incredibile quanto una frazione o un comune conserva in sè ed è importantissimo aver l'opportunità di riscoprire le nostre radici o calarsi nella comunità di chi ci ospita perchè ci fa capire chi siamo oggi e perchè siamo così e a volte sono davvero sorprese.

TD - Consulente Innovatrice Tradizione Antiche


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